Ilaria/ Dicembre 27, 2021/ Blog

Vivere l’amore significa trovare nell’amore la spinta verso nuovi progetti.

Ieri con i bambini abbiamo riletto il “Canto di Natale” di Charles Dickens
Nel giorno in cui il sud Africa celebra il GoodWill Day, la giornata in cui la popolazione è esortata a “Dare” ai meno fortunati e a dare indietro alla comunità il bene che ne ha ricevuto, credo che sia proprio calzante parlarvi di questa bellissima storia di appena 100 pagine.

Charles Dickens lo scrisse in sole sei settimane, spinto da necessità economiche, eppure in sole 100 pagine è riuscito a condensare un’opera che riesce a essere contemporaneamente fiaba, racconto morale e critica sociale.

Il bello dei classici, è che da essi si impara sempre qualcosa di nuovo e a ogni rilettura si possono trarre diversi spunti di riflessione.
Canto di Natale è una storia di speranza, dove il protagonista esce dalla sua condizione di miseria morale per ritrovare il senso della vita e la felicità.

Dickens non solo ci dice che si può essere felici, ma ci spiega anche come fare. Insomma, Canto di Natale è una vera e propria ricetta per la felicità, nel quale a ogni capitolo corrisponde un ingrediente fondamentale.

Se sentiamo il desiderio di essere felici, è perché evidentemente ancora non lo siamo.
Vorremmo cambiare, ma non sappiamo nemmeno da dove cominciare. Vediamo allora come Dickens ci indica la strada da seguire, passo dopo passo.

  1. La presa di coscienza
  2. La compassione per se stessi
  3. La gratitudine
  4. La fiducia nel futuro
    A volte la paura rischia di prendere il sopravvento, specie se stiamo attraversando una fase in cui il futuro ci sembra più nero che mai.
    Quando Scrooge incontra lo spirito del futuro, è già convinto di voler migliorare, ma su di lui incombe ancora il terrore che qualsiasi sua azione potrebbe non servire più a cambiare le cose.
    Non importa quanta convinzione si possa avere oggi, se lasciamo che il terrore nei confronti del futuro ci blocchi, nulla di quello che faremo servirà.
    Vietato, quindi, dire a sé stessi “ma tanto, a che servirebbe?”, oppure “ma tanto non cambia mai nulla”
  5. L’azione concreta

Al protagonista è stata concessa l’opportunità di cambiare, di essere felice e rendere felice chi gli è accanto e non ha intenzione di sprecare questa nuova opportunità. D’ora in poi agirà solo per il meglio, a cominciare da subito.

La storia di Scrooge si svolge in sole 100 pagine ed è comprensibile che già dal giorno dopo, egli sia pronto a mettere subito in pratica tutto ciò che ha appreso nella notte e a cambiare tutte le sue abitudini.
Nella vita vera, purtroppo, questo processo non è così facile e immediato. Tuttavia nessuno dei passi precedenti può portare a qualcosa di positivo senza il supporto di azioni concrete. Non importa quanto potremo impiegarci: col tempo, un passo alla volta, possiamo anche noi intraprendere il nostro percorso verso la felicità. Ma dobbiamo essere disposti a compiere azioni concrete e, soprattutto, a perseverare.

Perché alla fine, il messaggio più importante di Dickens è proprio che non importa quale sia la nostra età e quanto gravi siano gli errori da noi commessi: c’è sempre tempo per migliorare. Purché lo si voglia davvero.

Ilaria
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About Ilaria

Assisana di origine e milanese di adozione, manager e mamma, sempre in compagnia di trolley e pc. Le relazioni sono il mio lavoro, il mentoring alla mia rete un obiettivo personale prima che professionale. Qui condivido esperienze e competenze che possono essere utili anche per la tua carriera o impresa.

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